Confronto tra stent medicati con Sirolimus e Paclitaxel: esiti clinici ed angiografici a 5 anni


I dati comparativi a lungo termine sugli stent medicati di prima generazione sono scarsi.

Uno studio ha valutato gli esiti clinici ed angiografici di stent medicati con Sirolimus ( Cypher ) e stent medicati con Paclitaxel ( Taxus ) a 5 anni come parte dello studio SIRTAX ( Sirolimus-Eluting Versus Paclitaxel-Eluting Stents for Coronary Revascularization ) LATE.

In totale 1.012 pazienti sono stati assegnati in maniera casuale a stent a rilascio di Sirolimus o stent a eluizione di Paclitaxel.

In 444 dei 1012 pazienti ( 43.8% ) è stata ripetuta l’angiografia a 5 anni.

Eventi avversi cardiaci maggiori si sono manifestati nel 19.7% dei pazienti che hanno ricevuto stent medicati con Sirolimus e nel 21.4% di quelli che hanno ricevuto stent medicati con Paclitaxel ( hazard ratio, HR=0.89; P=0.39 ) a 5 anni.

Non sono emerse differenze tra gli stent medicati con Sirolimus e quelli medicati con Paclitaxel in termini di decesso cardiaco ( 5.8% versus 5.7%; P=0.35 ), infarto del miocardio ( 6.6% versus 6.9%; P=0.51 ) e rivascolarizzazione della lesione target ( 13.1% versus 15.1%; P=0.29 ).

Tra 1 e 5 anni, il tasso annuale di rivascolarizzazione della lesione target è stato pari al 2.0% per gli stent a eluizione di Sirolimus e 1.4% per gli stent medicati con Paclitaxel.

Tra i pazienti sottoposti a doppia angiografia a 8 mesi e a 5 anni, la perdita ritardata di lume è stata di 0.37 mm per gli stent medicati con Sirolimus e 0.29 mm per quelli medicati con Paclitaxel ( P=0.32 ).

Il tasso generale di trombosi dello stent è stato pari al 4.6% per gli stent medicati con Sirolimus e 4.1% per quelli medicati con Paclitaxel ( P=0.74 ) e la trombosi dello stent molto tardiva si è manifestata a un tasso annuale di 0.65%.

In conclusione, il follow-up a lungo termine degli stent medicati di prima generazione non ha mostrato differenze significative negli esiti clinici ed angiografici tra stent medicati con Sirolimus e quelli a rilascio di Paclitaxel.
L’aumento continuo nella perdita di lume tardiva in aggiunta al rischio di trombosi dello stent molto tardiva suggeriscono che la riparazione vascolare resta incompleta fino a 5 anni dopo l’impianto di uno stent medicato di prima generazione. ( Xagena_2011 )

Räber L et al, Circulation 2011; 123: 2819-2828



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