Studio ECG CLARITY-TIMI 28: il Clopidogrel migliora la pervietà coronarica tardiva dopo fibrinolisi per STEMI


Lo studio ECG CLARITY-TIMI 28 è stato disegnato con l’obiettivo di valutare la relazione tra Clopidogrel ( Plavix ) e la risoluzione precoce del segmento ST ed, inoltre, l’interazione dei due con gli outcome clinici dopo fibrinolisi.

La risoluzione del segmento ST è un marker precoce, non invasivo di riperfusione coronarica.

Lo studio CLARITY-TIMI 28 ( Clopidogrel as Adjuntive Reperfusion Therapy – Thrombolysis in Myocardial Infarction 28 ) ha assegnato in modo casuale 3.491 pazienti con infarto miocardico e sopraslivellamento ST ( STEMI ) sottoposti a fibrinolisi, al Clopidogrel o al placebo.

La risoluzione del segmento ST è stata definita completa quando è risultata superiore al 70%, parziale tra il 30 ed il 70%, mentre, al di sotto del 30%, non si è avuta risoluzione del segmento.

Gli elettrocardiogrammi sono stati considerati validi per l’interpretazione in 2.431 pazienti a 90 minuti ed in 2.087 pazienti a 180 minuti.

Non è stata osservata nessuna differenza nella percentuale di completa risoluzione del segmento ST nel gruppo Clopidogrel e nel gruppo placebo a 90 minuti ( 38.4% versus 36.6% ).

Quando i pazienti sono stati stratificati per categoria di risoluzione del segmento ST, il trattamento con Clopidogrel ha offerto un maggior beneficio nei pazienti con evidenza di risoluzione precoce del segmento ST, con più grande odd di arteria aperta nei pazienti con risoluzione parziale ( OR = 1.4; p = 0.04 ) o completa ( OR = 2; p < 0.001 ) del segmento ST.
Non è stato invece osservato miglioramento nei pazienti con nessuna risoluzione del segmento ST a 90 minuti.

Il Clopidogrel è anche risultato associato ad una significativa riduzione negli odd di morte ospedaliera o di infarto miocardico nei pazienti con parziale ( OR = 0.30; p = 0.003 ) o completa ( OR = 0.49; p = 0.056 ) risoluzione del segmento ST a 90 minuti.

I dati dello studio hanno indicato che il Clopidogrel sembra migliorare la pervietà coronarica tardiva e gli outcome clinici, prevenendo la riocclusione delle arterie aperte piuttosto che facilitando la perfusione precoce. ( Xagena_2006 )

Scirica BM et al, J Am Coll Cardiol 2006; 48: 37-42




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